Accademia in teatro

Guerra, montaggio di azioni fisiche, delitti, manicaretti, favole orientali, Shakespeare, testi di Fassbinder. Era difficile in questa estate dei festival non incontrare spettacoli realizzati con allievi dell’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico. In particolare alla Biennale Teatro di Venezia, dove hanno debuttato varie creazioni del corso specializzazione, con il coordinamento di Antonio Latella (altrove ho parlato del bellissimo Gli ultimi giorni dell’umanitàda Karl Kraus e dei bravissimi giovani attori che lo hanno interpretato). 

A Spoleto invece le proposte comprendevano come interpreti allievi attori ancora “in corso” o diplomati del triennio. Alla Sala Frau della città umbra si sono visti Nassdurin e il suo asino, saggio degli allievi del I anno del corso del primo livello, con la regia di Massimiliano Civica, altri due spettacoli con le regie di Fabio Faliero e di Enrico Torzillo e il Goldoni/Fassbinder di La bottega del caffè / Das kaffeaus diretto da Andrea Baracco (II anno di corso). All’Auditorium della Stella è andato in scena Manicaretti, della Compagnia dell’Accademia.

Giovanni Ortoleva ha firmato due testi di Fassbinder al Teatrino delle 6 Luca Ronconi. E in quello stesso spazio ho visto Delitti letterari, con attori diplomati al primo livello (Compagnia dell’Accademia), un lavoro coordinato dalla mano sicura, esperta, teatralissima di Massimo Popolizo. Tredici attori ci hanno portato in una girandola di crimini d’autore, dal Dostoevskij di Delitto e castigo a Manganelli, passando per le atmosfere nere e di pericolo di Hänsel e Gretel dei Grimm, per un racconto di Buzzati che affronta l’inquietudine della morte, per le categorizzazioni di Lombroso in cerca della tara criminale, transitando attraverso pagine di Maupassant, Schwob, Trilussa e altri autori. L’uccisione per futili motivi, il serial killer, la tortura, l’infierire sono in agguato, in un lavoro che però muove tutto in leggerezza, disegnando, tramite le fonti letterarie, un viaggio nel crimine ironico e in molti momenti divertente. Con gli attori che dimostrano, indossando perfettamente le maschere che il testo con la drammaturgia di Peter Exacoustos fornisce loro, di aver completato la loro formazione, perlomeno raggiungendo una capacità di resa ritmica e spettacolare coinvolgente. L’approfondimento verrà dopo, nella ricerca personale e nell’incontro con i compagni di scena e con altri maestri.

Con: Ludovica Cerioni, Giovanni Conti, Dora Macripò, Michele Montironi, Iacopo Nestori, Giuseppe Palmese, Stefano Poeta, Arianna Pozzi, Edoardo Raiola, Vittoria Salamone, Matteo Santinelli, Alice Sellan, Virginia Sisti.

Crimine letterari, Festival dei Due Mondi di Spoleto, ph. Andrea Veroni

© Andrea Veroni

Intanto l’Accademia assolve il compito di formazione nel migliore dei modi: facendo confrontare i giovani allievi con personalità di artisti di valore; facendoli misurare in opere vere, che superano il limite del saggio, con il palcoscenico

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